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Quando la paura diventa PANICO 

La paura guardata in faccia si trasforma in coraggio

Mobirise

Ricordo che mi chiese un appuntamento il prima possibile: già al telefono percepii la sua ansia.
Quando la incontrai la prima volta e le chiesi quale fosse il problema che la porta da me, la paziente con gli occhi fissi e sbarrati, proferì qualche parola ma subito l’ansia dovuta ai ricordi di quello che mi stava per raccontare la bloccò, facendola sciogliere in un pianto sommesso. G. soffriva di attacchi di panico.

Ma che cos'è un attacco di panico? Se sentite il cuore scalpitare in petto come un cavallo imbizzarrito, se respirate a fatica come se qualcuno vi stesse stringendo le mani al collo, se vi sentite madidi di sudore, ma tremate dal freddo e se avete la sensazione di perdere il controllo della situazione senza che apparentemente ci sia una causa plausibile che v’incuta terrore… ecco, probabilmente siete preda di un attacco di panico.

G. era completamente in preda alle sue paure, alle sue ossessioni: non riusciva a fare più niente, se non stare in casa, dove si sentiva protetta e al sicuro. Era una ragazza di quasi trent’anni, stava finendo gli studi universitari di giurisprudenza. Dopo un primo attacco di panico la notte prima dell'esame di laurea, iniziò ad averne in situazioni non prevedibili, e questa cosa la destabilizzò totalmente. Ogni volta che subiva un attacco di panico si sentiva disarmata, con la paura di impazzire e di perdere il controllo. Finchè iniziò ad avere paura della sua paura: “Dottoressa ho una grande paura... mi terrorizza la mia stessa paura… mi aiuti la prego…”.

Come una marionetta rotta con gli occhi rivolti verso l’interno ascolta il proprio battito cardiaco imponendosi di stare calma per farlo rallentare e allo stesso tempo si sforza di fare respiri profondi per evitare di agitarsi ulteriormente. Emanuela non sa che è proprio il tentato controllo razionale delle funzioni spontanee del suo organismo, ad alterarne la naturale espressione.

Qualsiasi sia stata la causa a provocare la sua reazione psicofisiologica, infatti, G. viveva con la paura costante di avere un altro attacco e inizia a fare quello che spontaneamente viene da fare quando si ha paura di qualcosa o, come in questo caso, quando si ha paura di avere paura.


Le sue REAZIONI erano, come solitamente accade a tutti coloro che soffrono di questo diturbo:

Controllo interno delle sensazioni fisiologiche

Evitare le situazioni associate all'attacco di panico. Evitare le situazioni che ci fanno paura, spesso, è una strategia che funziona a darci sollievo, ma questo è vero solo se ragioniamo a breve termine, a lungo termine la paura diventa sempre più grande e spaventosa.

Chiedere aiuto e rassicurazione ad amici e familiari  per potere superare le difficoltà

Parlare sempre del proprio malessere e controllarsi di continuo

IL TRATTAMENTO DEL DISTURBO DA
ATTACCHI DI PANICO

Grazie ad un intervento strategico mirato sugli attacchi di panico, nell’arco di circa quattro mesi, la ragazza è riuscita ad affrontare meglio alcune situazioni che prima la bloccavano completamente, imparando a gestire le sue paure quando queste si trasformavano in panico.
Dal punto di vista “strategico”, l’intervento efficace dal punto di vista psicologico sui disturbi d’ansia e da panico è basato sul cambiamento della percezione della realtà minacciosa, se si inter-viene solo a livello sintomatico, il rischio di ricaduta è elevatissimo se non addirittura certo.
L’approccio psicologico strategico focalizza l’attenzione su come il problema funziona e si mantiene nel presente e su quali strategie disfunzionali (le “tentate soluzioni”) vengono messe in atto per affrontarlo.
La persona viene guidata mediante esperienze guidate a costruire quelle abilità e capaci-tà individuali che permettono di gestire il problema per superarlo efficacemente e definitivamente.
Il passo successivo del mio intervento è stato indagare le ragioni del suo blocco, analizzando i tratti della sua personalità e della sua storia familiare.

Le statistiche dimostrano che la Terapia Breve Strategica nel trattamento degli attacchi di panico ha un’efficacia superiore al 95%.

Oggi le capita ancora di risentire quelle vecchie paure ma come dice lei: “…la cosa strana è che non mi spaventano più come prima perché so come affrontarle…”, riesce ogni volta a guardarle in faccia e a trasformarle in coraggio!

Bibliografia:
Nardone G. (2016). “La Terapia degli attacchi di Panico. Liberarsi per sempre dalla paura patologica”. Ponte alle Grazie, Milano
Nardone G. 1993”Paura, panico, fobie”Ponte alle Grazie, Milano.